Il Fascicolo informatico

Le scadenze incalzano e la digitalizzazione avanza. In questo scenario, la gestione dei fascicoli non è più semplice archiviazione, ma il vero termometro della maturità digitale di un ente. Un percorso a tappe, non sempre lineare, che parte da un obbligo normativo per diventare un'opportunità strategica. 
Il quadro normativo, dal Codice dell'Amministrazione Digitale alle Linee Guida AgID, ha indicato da tempo la rotta: il fascicolo informatico come fulcro di ogni procedimento. In questo, il Manuale di Gestione Documentale non è un adempimento, ma la costituzione della vostra governance documentale, lo strumento che definisce regole e responsabilità. 

Possiamo individuare tre livelli di maturità.
1.Livello "Protocollo Digitale": La registrazione dei documenti è digitale, ma la gestione resta
frammentata. I fascicoli sono ibridi o elettronici ma non strutturati, e la classificazione è discontinua.
2.Livello "Fascicolo Emergente": Si creano i primi fascicoli informatici per aree specifiche. C'è consapevolezza, ma l'interoperabilità tra i sistemi gestionali è un miraggio e la visione d'insieme sul procedimento è ancora complessa.
3.Livello "Fascicolo Integrato e Interoperabile": È lo stadio a cui tende la normativa. Il fascicolo è il cuore pulsante del procedimento, creato in modo automatico, aggregando dati da fonti interne ed esterne, pronto a dialogare tramite piattaforme come la PDND.
 

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